La Storia

L’azienda olearia Migliozzi nasce a Teano nel 1930 dalla competenza di Giuseppe Migliozzi, frantoiano, olivicoltore e perito, specializzatosi nella produzione di olio d’oliva.

A quei tempi Giuseppe, che conduceva l'azienda con vari uliveti e con un proprio frantoio, era già considerato un grande esperto del settore, talvolta addirittura incaricato da privati per le valutazioni annuali delle produzioni olivicole o nelle compravendite tra commercianti.

Dopo gli anni '50, subentrò il figlio Mario che, con spirito imprenditoriale, ammodernò gli impianti realizzando un frantoio con alimentazione elettrica in un edificio nuovo.

Questo salto di qualità gli permise non solo la sopravvivenza ma soprattuotto la crescita dell’azienda ed il suo consolidamento nel tempo.

L' Azienda oggi

Dopo Mario, oggi è il figlio, Enrico, a portare avanti l’attività con lo stesso amore che nutriva il nonno, con la stessa laboriosità del padre e a fare di quella stessa loro passione il sentimento guida del suo operato, giorno dopo giorno.

Il frantoio si trova in località Ponte degli Svizzeri, una zona rurale in prossimità del centro urbano di Teano ed è costituito da locali ed impianti moderni suddivisi in tre linee produttive. Al frantoio sono annessi altri locali per il confezionamento ed il punto vendita aziendale.

I fondi agricoli di cui dispone (in proprietà o in fitto) si estendono per circa 15 ettari e si sviluppano prevalentemente in zone collinari ed ubertose, le famose "colline sidicine" dalle quali prende il nome l'olio di produzione.

Gli uliveti, alcuni moderni ed alcuni plurisecolari, sono composti da 4.800 piante di varie cultivar: frantoio, leccino, moraiolo, tenacella, pignarola, olivastro, sessana, itrana e coratina.

Il territorio

Al fianco della storia, ciò che rende i prodotti di Colline Sidicine unici sono le proprietà del terreno in cui crescono gli ulivi.

La natura vulcanica del suolo, le esposizioni assolate delle pendici, i corsi d’acqua numerosi e ricchi, nonché la fertilità del terreno, rendevano il popolo sidicino famoso per la finezza del suo olio.

Scriveva Plinio nella "Historia Naturalis" (79 d.C.):

[…] quam ob causa Italicis transmarinae praeferentur in cibis, cum oleo vincantur, et in ipsa Italia ceteris Picenae et Sidicinae […]

[…] per questa causa per le olive da tavola sono preferite quelle dei paesi d’oltremare mentre per l’olio sono preferite quelle italiane e tra quelle italiane più delle altre le Picenee e le Sidicinee […].

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